RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
Notizie, novità e risorse dall'Italia e dal mondo sull'RFID: la tecnologia, le soluzioni, le società, le persone, gli aspetti etici e sociali
Home Page |
Notizie |
F.A.Q. |
Glossario |
Eventi |
Aziende |
Leggi e Provvedimenti |
Risorse |
Tesi |
Contatti |
Feed RSS
Home Page » Notizie sull'RFID » Soluzioni RFID » Il tessile italiano sceglie la radiofrequenza
|
|
31 Luglio 2007 - Il tessile italiano sceglie la radiofrequenzain "Soluzioni RFID"L'industria tessile torinese Griva SpA annuncia il successo della sua migrazione alla tecnologia RFID.Tra le varie notizie di nuove applicazioni industriali dell'RFID che giungono giornalmente da ogni angolo del mondo, oggi con una certa soddisfazione parliamo di un caso che riguarda un'azienda italiana. Si tratta della Griva SpA, un'industria tessile torinese capace di una produzione annua di circa 300000 rotoli di tessuto, pari a un fatturato di 14 milioni di euro, provenienti per il 60% dal mercato nazionale e per il 40% dalle esportazioni. Nel corso del terzo trimestre dello scorso anno, i vertici di Griva hanno adottato una soluzione basata sull'identificazione automatica a radiofrequenza sviluppata grazie alla sinergia tra l'hardware prodotto da Alien Technology e il sistema middleware realizzato dall'italiana Simet. Grazie al nuovo sistema, ciascun rotolo di tessuto viene equipaggiato con un tag RFID EPC (Electronic Product Code) di seconda generazione, che permette di tracciarne la posizione lungo tutte le fasi del processo produttivo. Proprio la particolarità delle fasi di lavorazione aveva messo in crisi la soluzione basata sui codici a barre precedentemente adottata. Le etichette, a causa delle elevate temperature della catena produttiva, venivano sottoposte a un forte stress, risultando spesso illeggibili e conducendo ad errori nella realizzazione dell'inventario e delle operazioni di logistica. La stima delle letture corrette arrivava infatti solamente al 70% del totale. Questo problema viene superato grazie alla tecnologia RFID. Quando un rotolo di tessuto supera una stazione di trattamento, il tag passivo UHF che vi è applicato comunica il suo EPC unico ai lettori posti lungo la catena produttiva, che a loro volta inviano l'ID del prodotto all'applicazione di controllo. Il middleware Simet interviene eliminando le possibili doppie letture, minimizzando di conseguenza la possibilità di errori. Dopo i primi mesi di sperimentazione, il vantaggio riscontrato dai vertici dell'industria torinese si è rivelato duplice: da un lato una riduzione dei costi per il controllo dei materiali, dall'altro la possibilità di aumentare sensibilmente la velocità di passaggio dei rotoli nelle varie stazioni senza correre il rischio di errori. E' la prima volta che la tecnologia RFID viene applicata al monitoraggio della produzione di rotoli tessili: il fatto che questo sia avvenuto grazie all'iniziativa privata di un'azienda italiana, sfruttando un soluzione parzialmente sviluppata nel nostro paese, non può che far bene sperare per il futuro. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
© 2004 - 2008 Axura SRL | Vuoi saperne di più sul VoIP? Visita Voipping - Notizie VoIP