RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Progetti RFID » Tessera del tifoso: il governo italiano e Telecom scelgono l'RFID per l'accesso agli stadi di calcio
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21 Agosto 2009 - Tessera del tifoso: il governo italiano e Telecom scelgono l'RFID per l'accesso agli stadi di calcioin "Progetti RFID"Con i campionati ai nastri di partenza, sta per arrivare in tutta Italia una novità potenzialmente rivoluzionaria targata RFID, la tessera del tifoso, sviluppata dalla Lega Pro e Telecom Italia su iniziativa del Ministero degli Interni per un maggiore controllo delle tifoserie negli stadi di calcio.Il progetto, già ventilato nel 2008 e ora diventato realtà (è stato fortemente voluto dal ministro Maroni per ragioni di sicurezza, in merito al fenomeno della violenza negli stadi), prevede di mettere a disposizione delle 90 società affiliate una tessera elettronica che i tifosi possono richiedere per assistere alle partite e seguire la propria squadra anche fuori casa. Si tratta né più né meno che di un semplice sistema di controllo accessi, come quelli che più volte abbiamo segnalato in queste pagine, basato su tessere nominali in qualche caso anche provviste di fotografia ed equipaggiate con un tag RFID passivo. La carta (dotata anche di codice a barre) non solo permette di accedere agli stadi una volta che il chip al suo interno viene letto dai reader agli ingressi (principalmente lettori RFID mobili in mano agli steward), ma funge da carta di pagamento ricaricabile (circuito VISA) e può essere utilizzata per accedere a servizi extra dedicati al tifoso, come biglietti premium e accessi privilegiati. Il tutto si basa su una piattaforma software, sviluppata da Telecom ed ospitata in uno dei suoi Data Center, dove vengono aggiornati in tempo reale gli acquisti dei biglietti da parte dei possessori delle carte, in modo da permetterne il riconoscimento una volta che le tessere vengono lette dagli steward ai tornelli. Al di là delle polemiche più o meno calcistiche e delle resistenze dimostrate da società e tifoserie, vuoi per ragioni di privacy o soltanto ideologiche, si tratta di una delle novità più dirompenti degli ultimi mesi per l'RFID, sia per quanto riguarda l'impatto mediatico che in termini di diffusione di massa. In questo senso infatti, non è il tipo di sistema RFID utilizzato la vera notizia, bensì il fatto che finalmente l'identificazione a radio frequenza è stata scelta per un progetto su larga scala, per di più promosso dallo stesso Ministero degli Interni del governo italiano. Non più soltanto soluzioni industriali private o esperimenti dunque, come nelle località sciistiche o nei parcheggi, ma un sistema in grande stile, forse capace di dare il via anche nel nostro Paese ad un utilizzo di una tecnologia che nel frattempo, negli ultimi anni, a livello di hardware è diventata anche molto meno costosa. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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