RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Progetti RFID » La foresta pluviale australiana salvaguardata con sensori a radio frequenza?
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13 Dicembre 2008 - La foresta pluviale australiana salvaguardata con sensori a radio frequenza?in "Progetti RFID"Un sistema costituito da circa 200 postazioni equipaggiate con sensori RFID verrà sviluppato nei prossimi tre anni per analizzare le condizioni della foresta pluviale australiana dello Springbrook National Park, sito inserito dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità.Questo progetto RFID è partito da poco, ma già dieci nuovi apparecchi sono stati posizionati in zone strategiche del parco con lo scopo di tenere sotto controllo i potenziali rischi alla flora e alla fauna locali attraverso la misurazione di parametri come l'umidità dell'aria e del suolo, la temperatura e il vento, e tramite l'identificazione delle specie animali. Sviluppati grazie a una collaborazione tra più organizzazioni scientifiche, questi nodi WSN (wireless sensor network ) racchiudono sensori di diversi tipi che con cadenza regolare analizzano i parametri e li trasmettono ad un gateway centrale (direttamente o passando per altri nodi) su una frequenza radio di 915 MHz, frequenza che garantisce una comunicazione a lungo raggio anche in presenza di fogliame fitto. Dal gateway poi, i dati vengono inviati via internet al database centrale di Brisbane, nel Queensland, dove vengono immagazzinati per essere studiati in dettaglio. Le postazioni RFID inoltre sono alimentate attraverso un pannello solare, e questo garantisce un impatto ambientale pressoché nullo, nonostante la presenza nella foresta di parecchie zone d'ombra obblighi ad analizzare con attenzione i tempi di attivazione del sensori e la frequenza di analisi e trasmissione dei dati in radio frequenza. Queste le considerazioni di Aila Keto, presidentessa dell'Australian Rainforest Conservation Society e professoressa aggiunta della Scuola di Agraria e Orticultura dell'Università del Queensland: “Si tratta di un progetto magnifico e di grande rilevanza internazionale. Il WSN ci permetterà di monitorare le condizioni ambientali, dal cambiamento climatico all'umidità del suolo e alle precipitazioni, e vedere l'impatto che hanno sulle piante e sugli animali. C'è una grande abbondanza di specie sul territorio, e noi potremo studiare dove vivono, come crescono e il modo migliore per preservarle.” Il parco nazionale di Springbrook fa parte della Gondwana Rainforest, foresta pluviale che pur ricoprendo soltanto lo 0,3% del territorio australiano ospita circa la metà delle specie animali e vegetali del paese, ed è per questo che il progetto del WSN è così importante. Tanto più che la sua fase successiva prevede, dal prossimo gennaio, l'integrazione nelle postazioni di telecamere e microfoni che aumenteranno di molto le potenzialità del sistema, permettendo un'analisi più approfondita dell'ecosistema, dalle specie animali presenti alle condizioni della vegetazione e del clima. Si tratta di un processo potenzialmente rivoluzionario, oltre che dell'ennesimo esempio di quanto la tecnologia RFID sia efficace per raccogliere i dati e trasmetterli abbattendo i costi ed evitando elevati dispendi energetici. La piattaforma WSN verrà commercializzata il prossimo anno, e non è difficile immaginare quanto questo sistema possa dimostrarsi utile anche per altre applicazioni, come l'agricoltura, l'orticoltura e l'analisi delle risorse idriche. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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