RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Discussioni RFID » Il progetto Health Link di Verichip conquista Microsoft: l'idea di impiantare un tag a radio frequenza sottopelle tornerà in auge?
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5 Dicembre 2008 - Il progetto Health Link di Verichip conquista Microsoft: l'idea di impiantare un tag a radio frequenza sottopelle tornerà in auge?in "Discussioni RFID"Dopo le difficoltà che hanno portato il progetto Health Link di VeriChip al naufragio quasi totale, ecco che grazie all'interesse di un colosso come Microsoft, risorge l'idea del chip RFID impiantato sottopelle.I presupposti, come molti dei nostri lettori ricorderanno, non erano affatto buoni e Health Link, iniziativa sulla quale VeriChip aveva investito sforzi e capitale, era soltanto pochi mesi fa sull'orlo del collasso. La situazione è stata completamente ribaltata in questi ultimi giorni grazie alla partnership con la società di Redmond, che attraverso HealthVault ha preso in mano la situazione diventando il socio forte che Verichip non sperava più di trovare. VeriChip è una società americana specializzata in chip RFID, della grandezza di un chicco di riso, destinati all'impianto sottocutaneo; lo scopo è il riconoscimento e il monitoraggio degli individui nelle situazioni più svariate, come ad esempio, nel caso particolare che stiamo trattando, l'identificazione dei pazienti nelle strutture ospedaliere. Health Link infatti è un progetto che prevede di dotare gli ospedali di reader RFID in grado di identificare i tag sottopelle impiantati nei pazienti, in modo da avere a disposizione in tempo reale tutte le loro informazioni mediche (il sistema è pensato per velocizzare il riconoscimento e l'accesso ai dati in situazioni di emergenza). Il sensore è soltanto identificativo, mentre le informazioni sui pazienti sono raccolte in un database a cui si accede una volta che il reader ha effettuato il riconoscimento. E' proprio in quest'ultimo passaggio che Microsoft ha deciso di inserirsi con la sua piattaforma HealthVault, concentrandosi sulla gestione dei dati medici e sul software che permette di accedere ad essi, lasciando a VeriChip la parte RFID, ossia tag e reader. La piattaforma di Microsoft è pensata infatti come un'enorme risorsa online che racchiuderà le informazioni sanitarie dei pazienti, come afferma lo stesso Sean Nolan, a capo del progetto HealthVault: “Abbiamo creato la piattaforma HealthVault per incentivare un salto innovativo nella sanità, crediamo che, rendendo più facile per i cittadini riunire e mettere a disposizione le informazioni riguardanti il loro stato di salute, le compagnie potrebbero provvedere in tempo a cercare nuove soluzioni per le combattere le situarioni di salute più difficili. La decisione di VeriChip di integrare il prodotto VeriMed con HealthVault è un chiaro segno che il mercato sta rispondendo.” Secondo il programma, saranno i cittadini stessi a decidere se mettere a disposizione le loro informazioni sanitarie su HealthVault, informazioni che saranno protette da password e criptate per evitare problemi di privacy. Inoltre, chiunque lo potrà fare, indipendentemente dalla presenza o meno di un tag RFID sottocutaneo. Sicuramente, ora che dietro il progetto c'è Microsoft, l'effetto mediatico non potrà che essere ingigantito, così come le voci di chi è favorevole ad un chip RFID impiantato in un essere umano e quelle di chi invece continua ad essere contrario. Tuttavia, nonostante la nuova linfa data a Health Link da HealthVault, le perplessità emerse in passato su una soluzione del genere continuano a rimanere le stesse: la privacy, la sicurezza dei dati personali, la paura per i danni che i tag possono arrecare alla salute. Si tratta di punti che necessitano di spiegazioni e garanzie chiare, che anche una società del calibro di Microsoft dovrà dare per convincere i futuri clienti dell'effettiva convenienza di avere un sensore a radio frequenza impiantato nel braccio. Dopotutto quando si parla di salute i vantaggi devono essere ben visibili e superare di molto gli svantaggi. Senza dubbio è una questione spinosa, non a caso trattata a lungo nelle nostre pagine. Staremo a vedere; quello che si può pensare è che in questo caso una forte strategia di marketing, da sola, potrebbe non bastare a far definitivamente decollare il progetto. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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