RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Progetti RFID » Con l'RFID niente più attese e bicchieri vuoti sui tavoli di pub e ristoranti!
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13 Novembre 2008 - Con l'RFID niente più attese e bicchieri vuoti sui tavoli di pub e ristoranti!in "Progetti RFID"Dai laboratori americani di Mitsubishi arriva un nuovo progetto basato sull'RFID: si chiama iGlassware, è pensato per aiutare i camerieri di pub e ristoranti e serve a monitorare, tramite un sensore a radio frequenza inserito in un bicchiere di vetro, la quantità di liquido rimasta nel contenitore.Molti locali basano infatti una significativa parte dei loro guadagni sulle bevande; molto spesso però, i camerieri non riescono a tenere d'occhio i clienti che hanno vuotato i loro bicchieri e a servirli tempestivamente, e questo si tramuta in molti casi in un mancato guadagno per gli esercizi e in un disagio per il cliente costretto ad aspettare. Soprattutto nelle serate più movimentate infatti, gli avventori faticano ad attirare l'attenzione dei camerieri e a farsi servire il “secondo giro”; il problema però, se così si può definire, è stato risolto grazie alla tecnologia RFID, che ancora una volta dimostra la sua grande flessibilità nell'offrire soluzioni inaspettate ed efficienti. Grazie a un tag a radio frequenza inserito nel bicchiere di vetro e collegato ad un sensore ad alta risoluzione in grado di monitorare la quantità di liquido residua, il personale di servizio può sapere in tempo reale dove andare per ritirare i bicchieri vuoti e, eventualmente, prendere le ordinazioni per i drink successivi. I dati infatti vengono trasmessi dai bicchieri ai reader RFID integrati nei tavoli del locale, che contengono anche una bobina in grado di produrre l'energia minima necessaria ad attivare i chip RFID passivi dei bicchieri. Inoltre, come sostiene il team della MERL (Mitsubishi Electric Research Laboratories, distaccamento di ricerca americano della Mitsubishi) che ha progettato iGlassware, si tratta di una soluzione tecnologia semplice che necessità soltanto di un microprocessore standard e di un limitato numero di sensori RFID passivi, e questo lo rende un sistema a radio frequenza dal costo ridotto e in grado di garantire ottimi ritorni di investimento. Un'ottima idea dunque, peraltro economica, che i proprietari dei locali potranno sfruttare per incrementare gli introiti e fidelizzare i clienti, garantendo loro un servizio migliore ogniqualvolta vorranno bere qualcosa senza dover aspettare troppo. Per ora si tratta soltanto di un prototipo, ma iGlassware rappresenta un altro piccolo grande successo dell'RFID che potrebbe trovare applicazioni interessanti, grazie alla capacità di monitorare i liquidi nei contenitori, anche in molte altre circostanze; e questo dimostra quanto le potenzialità di questa tecnologia siano ancora sottovalutate. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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