RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Software RFID » Tag RFID per monitorare l'usura delle armi?
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9 Maggio 2008 - Tag RFID per monitorare l'usura delle armi?in "Software RFID"Il prototipo di una soluzione RFID per monitorare la frequenza d'uso ed il grado di usura degli armamenti è già stato testato dall'esercito americano su cannoni di medio calibro, e sarà commercializzato entro la fine dell'anno.Il sistema, progettato dal centro di ricerca dei Laboratori Benét per l'Esercito degli Stati Uniti e testato sui cannoni dei M1A2 Abrams Main Battle Tanks (carri armati utilizzati dall'Esercito Americano, dall'Arabia Saudita e dal Kuwait), si basa su sensori in grado di valutare il numero di colpi sparati (attraverso il rinculo), la frequenza di fuoco, la temperatura, l'accelerazione e molti altri parametri e di registrare i dati in un tag RFID. Attraverso reader RFID i dati vengono letti ed immagazzinati in un database, permettendo in questo modo di stabilire in tempo reale il grado di efficienza o di usura degli armamenti per provvedere, quando necessario, alla loro sostituzione (programmi in grado di fare calcoli statistici sulla base dei fattori misurati riescono a stabilire la vita dell'arma). La tecnologia di identificazione a radio frequenza giunge in questo modo in aiuto dell'esercito degli Stati Uniti, permettendo di monitorare con accuratezza lo stato delle armi anche in battaglia, dove l'ultima cosa che ci si aspetta da un soldato è che perda tempo ad appuntare quante volte ha fatto fuoco. In questo senso l'RFID potrebbe dare il suo contributo anche per decisioni militari o logistiche, permettendo di scegliere se continuare a combattere o ritirarsi in base all'efficienza degli armamenti, o servire a controllarne lo stato anche in vista di un possibile riciclo. La sperimentazione con i tag a radiofrequenza è stata effettuata, con successo, su cannoni di mezzi da guerra pesanti, e l'ottimizzazione nel monitoraggio della loro efficacia è riuscita a garantire, anche in un settore così delicato, risparmi spesso notevoli. Sulla base di questi riscontri, decisamente positivi, i Laboratori Benét dovrebbero mettere in commercio il sistema entro la fine del 2008. Se la medesima tecnologia RFID fosse utilizzata anche per le armi tradizionali date in dotazione ai soldati (fucili, pistole, armi automatiche ecc.), senz'altro dai costi di produzione inferiori rispetto ai cannoni dei M1A2 ma messe in commercio in quantità molto più elevate, le spese dell'esercito americano per il materiale bellico potrebbero diminuire ulteriormente. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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