RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Progetti RFID » Garanzia della privacy e risultati accurati: la nuova sfida RFID del Rochester Institute of Technology
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9 Ottobre 2007 - Garanzia della privacy e risultati accurati: la nuova sfida RFID del Rochester Institute of Technologyin "Progetti RFID"Al via, presso l'importante istituto di ricerca dello stato di New York, un ambizioso progetto per sviluppare un sistema RFID in grado di monitorare l'attività cardiaca e il consumo di farmaci dei pazienti, garantendo allo stesso tempo un elevatissimo livello di tutela della privacy.I ricercatori del Rochester Institute of Technology (RIT), un importante dipartimento universitario dello stato di New York, hanno recentemente annunciato (come riportato dall'autorevole sito americano RFIDJournal)di avere intrapreso lo sviluppo di un ambizioso progetto RFID based legato al monitoraggio remoto delle condizioni cliniche dei pazienti ospedalieri. Nell'arco di tre o quattro anni dovrebbe vedere la luce un sistema commerciabile in grado di elevare le performance, sia in termini di raccolta dati che di tutela della privacy, e ridurre i costi legati al controllo tramite tecnologia RFID della salute cardiaca e dell'assunzione di terapia farmacologica da parte di persone che lo necessitano. Il monitoraggio dei parametri vitali è considerato uno dei campi di applicazione più significativi del RFID in ambito medico: grazie all'attività combinata di tag a radiofrequenza e sensori biometrici, infatti, il personale di un ospedale può avere sotto controllo, in tempo reale, informazioni fondamentali sulla salute di un paziente, venendo allertato immediatamente in caso di alterazioni significative. Allo stesso modo può essere mantenuto sott'occhio il processo di somministrazione di farmaci, evitando possibili errori dovuti a complessi passaggi di consegne al termine dei turni o a improvvise situazioni di emergenza. I membri dello staff del RIT collaboreranno con Yang Xiao, professore di Computer Science presso la University of Alabama, per integrare gli specifici tag e lettori RFID con degli algoritmi avanzati per il criptaggio delle informazioni coinvolte. Il progetto in cantiere sta infatti cercando di individuare la possibilità di riuscire a offrire un elevato livello di protezione ai dati sensibili contenuti nei tag senza la necessità di utilizzare meccanismi fisici alimentati elettricamente, sul modello di quelli attualmente impiegati. Questi ultimi, infatti, data la loro natura hanno l'importante controindicazione di rischiare di interferire con la rilevazione dell'attività elettrica del cuore dei pazienti. La sfida è quindi quella di progettare un algoritmo sicuro ma allo stesso tempo non esageratamente complesso, in modo tale che non sovraccarichi il processo di comunicazione reader-tag richiedendo un surplus di consumo energetico. Secondo le parole di Fei Hu, portavoce del RIT, quando si parla di medicina e RFID la questione privacy riveste un'importanza primaria: ogni paziente vuole avere infatti la certezza che nessuno di non autorizzato possa avere accesso ai propri dati, scoprendo eventuali problemi di salute o particolari terapie in corso. Nonostante i rischi maggiori siano scongiurati dal fatto che i tag RFID utilizzati nel progetto conterranno esclusivamente un ID univoco, che verrà associato solo in seguito ai dati dei pazienti contenuti in un database centrale, vi è un ulteriore passo da fare. Per garantire un livello di tutela della privacy accettabile, infatti, anche l'ID stesso deve essere protetto. Inoltre il sistema deve essere in grado di evitare qualsiasi possibile interferenza, per garantire letture parametriche sempre affidabili. Un progetto che affronta direttamente uno dei temi più complessi e dibattuti della sfera RFID, ovvero quello della protezione della privacy in ambito medico, proponendosi di individuarne una possibile soluzione definitiva: speriamo a tal proposito che i 400.000 dollari stanziati dalla National Science Foundation del Cyber Trust Program possano essere sufficienti. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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