RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Hardware RFID » L'anima d'acciaio dell'RFID: tag dormienti per seguire i vagoni merci
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21 Agosto 2007 - L'anima d'acciaio dell'RFID: tag dormienti per seguire i vagoni merciin "Hardware RFID"Un'industria siderurgica svedese sceglie l'identificazione automatica a radiofrequenza per monitorare i propri carichi ferroviari.Swedish Steel AB (SSAB), un'importante industria svedese del settore siderurgico, ha iniziato ad implementare, in collaborazione con il provider di soluzioni tecnologiche Adage Solutions, un ambizioso sistema, basato sull'RFID, per monitorare le proprie spedizioni di lastre d'acciaio. La prima fase del progetto, iniziata ad aprile, ha visto l'applicazione di tag attivi RFID su oltre 400 vagoni ferroviari, utilizzati per portare i prodotti dell'azienda dalle sedi di Luleå e Oxelösund a quella di Borlänge, per un percorso lungo all'incirca 900 Km. Verso la fine di agosto tutti i vagoni dovrebbero essere taggati, ed a partire da settembre inizierà l'integrazione con il software destinato alla raccolta e alla gestione dei dati. L'obiettivo finale del nuovo sistema è garantire a SSAB una migliore gestione dei carichi in uscita dai propri centri produttivi, assicurando che tutti i vagoni trasportino correttamente il materiale assegnato loro verso le destinazioni stabilite. Osserviamo ora più da vicino il funzionamento del sistema RFID, che presenta alcune interessanti peculiarità:
Soprattutto quest'ultima caratteristica ci sembra significativa. Utilizzare dei tag "dormienti", attivabili grazie ad impulsi elettromagnetici a bassa frequenza (125 kHz), consente di prolugarne in maniera importante il ciclo di vita e di alimentazione, che supera in questo modo i 10 anni, consentendo un notevole abbattimento dei costi. Durante la fase di inattivtà i tag non consumano assolutamente energia: questo consente di utilizzare tag leggibili a distanze fino a 4 metri senza diminuirne la durata di carica. Come sostiene Anders Hermanson di Adage Solutions, "grazie ai tag e ai lettori che abbiamo appositamente sviluppato, abbiamo risolto entrambi i problemi - durata della batteria e raggio di lettura". I vertici di SSAB ripongono notevole fiducia verso il nuovo sistema, costato - come riporta RFID Journal - una cifra vicina ai 100.000 euro, tanto che, stando sempre alle parole di Hermanson, contano di raggiungere il ritorno dell'investimento in un periodo calcolabile in mesi. Un progetto importante, che da un lato rappresenta l'ennesima conferma della sempre maggiore fiducia del mondo industriale verso l'RFID, ma soprattutto pone l'accento sulla estrema flessibilità di questa tecnologia: la possibilità di sviluppare sistemi sviluppati a misura delle proprie esigenze è un'opportunità in più per le aziende, che si traduce in ottimizzazione dei risultati e riduzione dei costi. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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