RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Software RFID » I tesori archeologici di Ostia in ordine con l'RFID
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2 Agosto 2007 - I tesori archeologici di Ostia in ordine con l'RFIDin "Software RFID"La Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia e FC Consulting Group SpA scelgono l'identificazione automatica a radiofrequenza per catalogare i reperti archeologici di origine romana.Nel corso di un secolo e mezzo di scavi, il sito dell'antica città di Ostia ha restituito decine di migliaia di oggetti, per i quali si è immediatamente posto il problema della catalogazione e dell'immagazzinamento. L'aumento esponenziale del numero di reperti nel corso dell'ultimo trentennio, dovuto all'allargamento dell'area di scavi alle zone circostanti il perimetro della città romana, ha reso problematico tentare di risolvere questo problema con i sistemi tradizionali. Infatti, l'archiviazione manuale ha spesso condotto ad una imprecisa e spesso ridondante attività di schedatura dei beni, che negli anni ha determinato un disallineamento dei dati relativi alla consistenza del patrimonio con la situazione reale. Proprio per superare questa situazione la Soprintendenza dei beni archeologici di Ostia e l'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione hanno approntato un sistema unitario di immissione dati chiamato AIDA (Archivio Informatico dei Dati Archeologici), che consente di produrre schede inventariali, schede RA/ICCD, schede di denuncia furto, Registro Cronologico di Entrata (RCE) e dichiarazione di variazione patrimoniale annuale per il Ministero per i Beni e le Attività culturali. Il successivo problema da affrontare è stato quello di legare la mole di informazioni prodotte da AIDA con gli oggetti a cui queste informazioni facevano effettivamente riferimento. A questa esigenza ha risposto il sistema di identificazione automatica a radiofrequenza RILEVArcheo, sviluppato da FC Consulting SpA e perfettamente integrabile con AIDA stesso, in modo da risultare pienamente allineato agli standard dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la documentazione-ICCD. AIDA e RILEVArcheo, grazie ai tag RFID univoci collocati sui reperti inventariati, consentono di creare due tipi di banche dati: una di catalogo e l'altra di gestione dei depositi. In questo modo diventa possibile conoscere l'esatta consistenza e ubicazione dei reperti in modo semplice e a basso costo, utilizzando dei lettori RFID inseriti in sistemi PDA che diminuiscono di oltre il 60% i tempi necessari alle operazioni rispetto all'identificazione visiva, oltre, come abbiamo già sottolineato, a minimizzare le possibilità di errore. La soluzione di FC Consulting SpA si presenta quindi come ideale per migliorare ed economizzare l'attività di conservazione, conservazione, e, di conseguenza, fruizione del patrimonio artistico conservato in strutture come gallerie d'arte, musei, o biblioteche. In un paese come l'Italia, con il suo sconfinato patrimonio artistico, scommettiamo che non macheranno le possibilità applicative. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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