RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Progetti RFID » Ridurre lo spreco d'acqua nel settore agricolo grazie all'RFID
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24 Luglio 2007 - Ridurre lo spreco d'acqua nel settore agricolo grazie all'RFIDin "Progetti RFID"Grazie all'utilizzo dei tag RFID diventa possibile ottimizzare anche i sistemi di irrigazione agricoli.Le piante non hanno la possibilità di comunicare quando hanno bisogno d'acqua. Pertanto il processo di irrigazione è necessariamente soggetto ad errori, o in ogni caso è difficile che possa essere perfettamente ottimizzato. O almeno lo era fino a questo momento. Il sito di notizie scientifiche News in Science, infatti, ha recentemente parlato di una ricerca condotta da un professore associato presso la University of Colorado, che si propone di superare questo problema grazie all'applicazione della tecnologia RFID. Il team di ricercatori, capitanato dal dottor Hans Seeling, sta infatti lavorando su delle minuscole clip equipaggiate con un tag RFID, delle dimensioni dell'ala di una mosca, da applicare in modo permanente alle foglie durante la stagione di crecita delle coltivazioni in esame, per monitorarne l'umidità e gli indicatori chimici. Tutto ciò può segnalare quando una pianta sta soffrendo per la mancanza d'acqua. Il sistema può provvedere in questo modo ad allertare i responsabili dell'irrigazione del campo, o addirittura ad attivare automaticamente l'impianto di irrigazione stesso. "Parliamo di un risparmio d'acqua del 30-40%", sostiene Seelig, "che potrebbe essere anche maggiore nel caso si abbia a disposizione un sistema di irrigazione localizzato". Oltre al fattore risparmio, fondamentale anche sotto l'aspetto dell'impatto ambientale, c'è da considerare i benefici pratici di cui le coltivazioni potrebbero beneficiare. Fino ad oggi, infatti, ci si basava solo sui segni visivi di sofferenza delle piante per determinare una situazione di stress da mancanza d'acqua. Tuttavia, questi segni compaiono molto dopo le modificazioni chimico-organiche, quando la situazione è già divenuta più grave. Grazie al nuovo sistema sarà possibile intervenire molto più tempestivamente. Allo stato attuale delle cose, è disponibile un prototipo del sistema che usa ancora una connessione via cavo per trasmettere i dati rilevati: il passo successivo sarà sostituirla con l'applicazione dei tag a radiofrequenza autoalimentati, per massimizzare l'efficacia riducendo il consumo energetico. Come in tutti i casi simili a questo, il principale problema sarà convincere gli agricoltori ad affrontare le spese necessarie ad aggiornare i propri sistemi alla nuova tecnologia, ma, se il progetto del dottor Seelig dovesse mantenere le promesse, crediamo che col tempo le fattorie tecnologiche, e di conseguenza ecologiche, si moltiplicheranno in fretta. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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