RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.

Notizie, novità e risorse dall'Italia e dal mondo sull'RFID: la tecnologia, le soluzioni, le società, le persone, gli aspetti etici e sociali

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Tecnologia che viene utilizzata da alcuni Tag RFID per comunicare con gli appositi lettori: le etichette riflettono ai lettori (detti anche reader) una parte dell'onda radio che li ha colpiti. Tale segnale viene utilizzato per comunicare e trasmettere le informazioni. Questi Tag possono essere attivi o passivi, in ogni caso il loro costo è superiore rispetto a quelli convenzionali.
Closed-loop system
Letteralmente si traduce in “sistema a circolo chiuso”. Sono dei sistemi che tracciano oggetti marchiati con tag RFID, ma lo fanno limitatamente ad una sola impresa o, in ogni caso, ad un sistema chiuso. Questi impianti non hanno la necessità di utilizzare applicazioni che seguano un determinato standard, in quanto gli oggetti tracciati non andranno mai al di fuori del “sistema chiuso”.
Contactless smart card
La parola “contactless” significa “senza contatto”. E' un sistema che permetterà di avere delle schede in formato carta di credito, nelle quali verranno inseriti un chip ed un'antenna che le renderanno in grado di scambiare informazioni con un apposito lettore: il tutto eviterà di doverle “strisciare” come normalmente si fa con, esempio, il bancomat o la carta di credito.
E' chiaro che ogni tipo di operazione, dal pagamento all'identificazione, risulterà estremamente più rapida quando queste smart card contactless con tecnologia RFID saranno utilizzate quotidianamente dalle persone.
COS
Acronimo di Card Operating System, cioè il sistema operativo della card. Si tratta di quel piccolo sistema operativo archiviato nel chip RFID di una card (ad esempio un carta di credito) e che ne gestisce tutti i processi e le operazioni. Un esempio di operazioni base gestite dal COS sono l'interazione con il reader, la gestione dei dati inseriti e la loro protezione.
DSP
Digital Signal Processor, tradotto come processore digitale del segnale. E' una particolare tipologia di microprocessori che converte le variazioni di onde analogiche in informazioni digitali. I DSP sono utilizzati all'interno dei lettori RFID.
EAS
Acronimo di Electronic Article Surveillance, sorveglianza elettronica degli articoli, si tratta di normali Tag che hanno la possibilità di essere accesi o spenti. Attualmente sono applicati sui prodotti farmaceutici (ovviamente in futuro saranno sempre di più gli articoli che presentano questi Tag); essi vengono accesi e lo restano sino al momento in cui gli articoli vengono acquistati: in quel momento essi possono essere “spenti” consentendo al prodotto acquistato di passare attraverso le porte sorvegliate senza far scattare l'allarme.
EDI
Acronimo di Electronic Data Interchange che tradotto significa “scambio elettronico di dati”. Tipicamente si tratta dello scambio da computer a computer di documenti riguardanti operazioni commerciali; serve appunto per comunicare dati di tipo economico-amministrativi, tra utenti accordati preventivamente riguardo le modalità tecniche per realizzare lo scambio di informazioni.
EIRP
Acronimo di Effective Isotropic Radiated Power, che in italiano significa “potenza isotropica effettiva irradiata” ed in ambito della radio frequenza sta ad indicare il valore ottenuto dalla misurazione degli output delle antenne RFID, le quali emettono appunto onde radio; è una misura espressa tipicamente in watt e viene utilizzata in particolar modo negli Stati Uniti.
EMC
ElectroMagnetic Compatibility, cioè compatibilità elettromagnetica, è la proprietà di un sistema (nel nostro caso di un Tag RFID) di funzionare correttamente in un ambiente nel quale ci sono già altri campi elettromagnetici in funzione. Il rischio è un malfunzionamento del Tag causato dalle interferenze generate dal suo campo magnetico con gli altri presenti nell'ambiente in cui si trova.
EMI
Acronimo di ElectroMagnetic Interference, si tratta di una sigla per indicare le interferenze che vengono prodotte quando vi sono più apparecchi che producono onde elettromagnetiche vicini tra loro: possiamo pensare all'interferenza generata dal telefono cellulare sulle casse del pc o dell'autoradio per esempio.
Come detto in precedenza l'RFID è una tecnologia sensibile all'EMI e l'interferenza delle onde radio prodotte dai cellulari, ma anche computer wireless e macchinari industriali, con i Tag RFID è un problema al quale si sta cercando di trovare una soluzione, per massimizzare l'efficienza di questo nuovo sistema.
EPC
Acronimo di Electronic Product Code, letteralmente "codice elettronico del prodotto", si tratta di un codice che sta alla base di uno standard di codifica, recentemente definito e rilasciato come standard nella prima versione (1.1).
Questo nuovo standard permette di identificare univocamente un singolo prodotto permettendo di distinguerlo da ogni altro "esemplare" che si trova sul mercato: sarà quindi possibile, davanti a due prodotti apparentemente identici, risalire grazie all'EPC ad esempio alla data ed al luogo di produzione, insieme ad una moltitudine di altre informazioni utili.
ETSI
Istituto Europeo delle Telecomunicazioni Standard. Organizzazione indipendente e no-profit la cui missione è produrre degli standard in ambio Telecomunicazioni; ha la propria sede in Francia ed è ufficialmente responsabile della standardizzazione dell'ICT (Information & Communication Technology) di cui l'RFID fa chiaramente parte.
Fluidic Self-Assembly
Si traduce con “auto-assemblamento fluido” questo processo realizzato dalla Alien Technology: un sistema davvero all'avanguardia che consiste nello scorrimento di microchip di dimensioni molto ridotte, su di un apposito fluido; la superficie sulla quale scorrono presenta alcuni piccoli buchi, realizzati allo scopo di essere “riempiti” con un microchip. Un metodo automatico per inserire questi microdispositivi all'interno dell'apposito supporto (un auto-assemblamento appunto) reso possibile dalla presenza di questo fluido che funge da “elemento trasportatore”.
GDS
Sigla per Global Data Synchronization che intuitivamente significa “sincronizzazione globale dei dati”; è un termine che fa riferimento ad un processo di verifica per assicurarsi che ogni ID contenuto nel tag (ogni informazioni, quindi ogni dato) sia effettivamente riferito al prodotto giusto ed alla corretta posizione all'interno del database. E' un requisito fondamentale per sviluppare sistemi RFID nelle supply chains.
HUB
Letteralmente significa “fulcro”, si tratta di un dispositivo che funge effettivamente da “fulcro” all'interno di una rete (generalmente “stellare”): esso collega client e server, permettendo loro di comunicare senza avvertire la sua presenza ed agendo da ripetitore dei segnali. Ogni pacchetto dati, proveniente da qualunque pc, che l'hub riceve su una qualsiasi porta, viene trasmesso su tutte le altre.
Si intuisce come le operazioni svolte dall'hub siano molto semplici e spesso dispersive in termini di banda: è per questo che esso viene considerato lo strumento più semplice ed economico per costruire una rete. Si differenzia dallo Switch in quanto quest'ultimo possiede “un'intelligenza” che gli consente di selezionare le porte nelle quali trasmettere i dati in arrivo, disperdendo perciò meno banda rispetto ad un Hub.
ILR
Acronimo di Intelligent Long Range. Sistema che permette di ottenere tag RF-ID attivi aventi un raggio d'azione di circa 100 metri: ottimo in quanto riduce i segnali radio non necessari mediante il sistema Reader Talks First (il lettore "parla" per primo), che permette di lasciare "a riposo" il TAG fin quando esso non viene "consultato" dal lettore.
Riducendo le emissioni radio del tag si limita notevolmente anche il consumo energetico dello stesso.
ISM
Acronimo di Industrial Scientifical and Medical (tradotto con Industriale, Scientifico e Medico); sta ad indicare una banda di frequenze radio riservate che si trovano tra la lunghezza d'onda di 2,4 e 2,48 Ghz. La tecnologia wireless (ad esempio il bluetooth) utilizza una gamma di frequenza all'interno della ISM per inviare i segnali.
Memory Block
Tradotto letteralmente come “blocco di memoria”. Un microchip contenuto in un'etichetta RFID è solitamente diviso in varie sezioni: ciascuna di queste sezioni può essere letta o scritta singolarmente, in maniera differente dalle altre; allo stesso modo un singolo blocco può avere delle protezioni nella scrittura o nella cancellazione mentre un altro può essere disponibile a queste operazioni. Con Memory Block si indicano i vari settori in cui è diviso il chip.
MIPS
Acronimo di Million Instructions Per Second, cioè milioni di istruzioni al secondo. E un'unità di misura che indica appunto quante istruzioni un processore o un dispositivo può ricevere (o inviare), nel nostro caso un Tag o un reader RFID. E' un'unità di misurazione di velocità di esecuzione delle istruzioni.
Multiplexer
Si tratta di un dispositivo che permette di utilizzare un singolo canale dati per trasmettere informazioni provenienti da due o più canali. Tratta sia segnali analogici che digitali.
Nell'RFID si tratta di un apparecchio che permetter ad un reader di aver connesse due o più antenne che, secondo un ordine prestabilito, verrano "lette" una alla volta.
NFC
Acronimo di Near Field Communication, cioè “comunicazione nelle vicinanze (letteralmente 'in campo vicino')”. Consiste in un'antenna posta nel reader che emette onde elettromagnetiche: quando un un Tag RFID si trova all'interno di quelle frequenze, ha la possibilità di comunicare e scambiare informazioni col lettore. Il sistema RFID NFC ha un arco di lettura piuttosto corto.
Questo sistema è in contrapposizione con la “Far Field Communication” ('far' significa 'lontano').
NIST
Sigla che indica il National Institute of Standards and Technology. Si tratta di un'organizzazione del Governo americano che ha il compito di gestire le tecnologie ed in particolare gli standard ad esse collegati. La tecnologia RFID necessita di numerosi standard, quindi per quanto riguarda gli Stati Uniti, è proprio il NIST che si occupa, attraverso una collaborazione con le industrie, di sviluppare gli standard.
Null-spot
Letteralmente tradotto con “punto nullo, punto vuoto” è quell'area del campo di lettura del reader che non riceve onde radio. Praticamente è il punto cieco del lettore, fenomeno molto comune all'interno dei sistemi UHF.
OEM
Acronimo di Original Equipement Manufacturer, si tratta di un'azienda che realizza i propri prodotti, utilizzando dei componenti acquistati da altre case manifatturiere. Nel mondo RFID, l'OEM è un fenomeno molto diffuso: succede quindi frequentemente che un'impresa compri componentistica elettronica e la utilizzi per realizzare reader e tag.
ONS
Acronimo di (Object Name Service) si tratta di un sistema utilizzato per assegnare codici elettronici ai prodotti, in modo tale che essi siano univoci. Tale sistema è basato su un server nel quale sono contenute le informazioni che consentono di accoppiare univocamente il codice al prodotto. Per similitudine questo “servizio nominativo degli oggetti” può esser paragonato, per logica e per funzionamento, al DNS Internet, che associa all'indirizzo web di un sito, l'univoco indirizzo IP corrispondente.
L'ONS è inserito, insieme ad altre convenzioni (come EPCI, Savant, PML), all'interno dello standard EPC, garantisce la tracciabilità e l'identificazione univoca di ciascun prodotto con RFID Tag immesso nel mercato.
Power level
“Livello di potenza (energia)”. E' la quantità di energia sprigionata da un tag RFID attivo oppure da un lettore. Sono state varate delle regole molto severe per limitare il massimo “power level” (livello di potenza), sia per evitare il verificarsi di interferenze con altre apparecchiature che emettono onde elettromagnetiche, sia soprattutto per non danneggiare gli esseri viventi.
RFID
L'identificazione a radiofrequenza è una tecnologia correlata alla comunicazione di informazioni, in modalità attiva o passiva, da e verso dei transponder dotati di antenna (tag RFID). L'identificazione a radiofrequenza tra le sue applicazioni viene utilizzata come alternativa all'identificazione mediante codici a barre, tramite l'utilizzo di hardware e software specifici e risulta ad oggi uno dei più importanti fattori di cambiamento nella supply chain management, ovvero la gestione della catena di rifornimento.
SAW
Acronimo di “surface acoustic waves” letteralmente “onde acustiche di superficie”; si intende quella tecnologia utilizzata per l'identificazione automatica, che opera con microonde a bassa frequenza, le quali vengono convertite in segnali acustici ad ultrasuoni, da uno speciale materiale cristallino posto nel reader.
SMB
Small and Medium Business. Non fa parte della terminologia tecnica, ma questa sigla è usata spesso per indicare quella fascia di impresa di dimensioni ridotte; in pratica con la sigla SMB si intende la piccola e media impresa.
Supply chain
Il suo significato è quello letterale, cioè “catena di fornitura, di rifornimento” e viene usato quindi come sinonimo della stessa anche parlando in italiano. La supply chain è il passaggio di un prodotto da un'azienda ad un'altra; vi sono programmi chiamati appunto supply chain che servono proprio all'interazione tra le diverse aziende.
In ambito RFID si parla spesso della catena di fornitura perché, grazie ai Tag a radio frequenza si riesce a velocizzare, ottimizzare e migliorarne l'efficienza indipendentemente dal settore nel quale si opera.
TAG
E' la traduzione inglese di "etichetta" ma molto spesso è usato come sostituto della parola stessa. All'interno di queste etichette (Tags) viene posto il circuito, che sfruttando la tecnologia RF-ID, comunica con gli appositi lettori.
UID
Sigla che significa Unique Identification (identificazione unica) e consiste in uno specifico sistema di numerazione utilizzato dal Dipartimento della Difesa statunitense per tracciare due categorie specifiche di prodotti: gli oggetti dal valore molto elevato, e quegli articoli come i medicinali, che hanno una data di scadenza.
VAR
Acronimo di Value Added Reseller, cioè “rivenditori a valore aggiunto”, in termini informatici vengono così definite quelle società che compra hardware e software, rivendendolo al pubblico dopo aver aggiunto servizi e valori.
VSWR
Sigla che sta per “Voltage Standing Wave Ratio”. Una “standing wave” cioè un'onda apparentemente ferma creata dalla continua riflessione della stessa data da una superficie difettosa. Il VSWR è un numero dato dal rapporto tra il massimo ed il minimo voltaggio in un modello di onda “standing”.
Wireless
Letteralmente significa “senza filo” e concettualmente non si differenzia molto da questa definizione. E' un sistema di comunicazione nel quale i dati viaggiano non più su fili o cavi ma nello spazio. Principalmente vi sono due tipi di trasmissione all'interno di un sistema wireless: via IR (raggi infrarossi), oppure mediante RF (radiofrequenza).
WML
Acronimo di Wireless Markup Language ed è appunto un linguaggio basato su XML sviluppato e realizzato dal Wap Forum, un consorzio fondato dalla Nokia, Ericsson e Motorola insieme al sito Phone.com. Wireless è la nuova tecnologia senza fili, si capisce quindi che la sigla WML indica un linguaggio da utilizzare per applicazioni “senza fili” (non a caso i fondatori del consorzio son 3 colossi della telefonia mobile).
WORM
Contrariamente a quanto si intende in campo informatico (dove un “worm” è inteso come un software malvagio, una sorta di virus) nel mondo RFID è l'acronimo di “Write Once, Read Many” che si traduce con “scrivi una sola volta, leggine molte”: si tratta di una caratteristica di alcuni Tag tale per cui le informazioni possono essere scritte, quindi memorizzate, una sola volta ed invece lette più volte. E' un meccanismo del tutto simile a quello dei comuni CD-R, che possono essere scritti un'unica volta senza possibilità di cancellazione.

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